Biografia

Margherita Sergardi, nata a Siena e laureata a Firenze in lettere classiche, si forma teatralmente presso l’Accademia fiorentina di Via Laura. Il suo iter inizia, quando ancora adolescente si dedica alla messinscena di leggende rusticali da lei scritte e rappresentate all’aperto e al chiuso (L’Arruffapopoli recitato alla Pergola di Firenze dal Teatro della Fiaba di Assunta Mazzoni; La Scorciatoia, Roma, Università la Sapienza, anni ’40, col gruppo senese di attori contadini).

Dopo la guerra di liberazione, cui partecipa con le forze alleate francesi, Margherita Sergardi promuove con Carlo Francini e Annamaria Petrachi la Scuola di recitazione e danza classica del “PICCOLO TEATRO di SIENA”, inaugurato in Palazzo Sergardi nel 1949 alla presenza di Paolo Grassi e Silvio D’ Amico. Tale nuovo centro di studi si potenzia in varie direzioni sotto l’egida degli Enti senesi e del Provveditorato agli Studi, prestandosi all’attenzione  partecipe di personalità quali Paolo Emilio Poesio e Mario Verdone.

Oltre a libere versioni da autori del repertorio classico, Margherita Sergardi ha scritto  il testo teatrale Opera Prima Guerrin Meschino agli alberi del Sole che vince il Premio nazionale “Giovani Autori” e vien rappresentato al Teatro Quirino di Roma, a fine del corso di drammaturgia tenuto all’Accademia d’arte drammatica da C. Vico Lodovici (1943-44). Fra gli attori protagonisti gli allora diplomandi Vittorio Caprioli e Giulietta Masina.

Dal 1970 al 1985 l’autrice-regista insegna stabilmente “Pedagogia del teatro” (dizione, recitazione, scrittura scenica sperimentale) presso il Dipartimento d’Italianistica dell’Università di Bologna e per un quadriennio all’Accademia “Belle Arti” di Firenze. La Scuola del Piccolo prosegue in Siena i suoi corsi regolari; diventa il centro di riunione degli allievi delle tre città per l’allestimento dell’ “Estate Senese”.

Presso numerose Università italiane e straniere si trova disponibile il saggio in dedica a Bruno Migliorini, Lingua scenica e terminologia teatrale nel cinquecento (S.T.I.A.V., 1979). Dello stesso periodo: Prismi girevoli o quaderni di teatro (Ed. Parma, 1979) e alcuni articoli apparsi nei volumi dell’Accademia Musicale Chigiana di Siena (Olschki, 1979/1982).

Sempre nel 1979 la E.D.A.M. di Firenze pubblica il dramma lirico La città sul mare (Premio Montenero, presieduto da Mario Luzi, 1972) “una poetica allegoria sull’opera di Ambrogio Lorenzetti” (Paolo Emilio Poesio su La Nazione). Enzo Carli, nell’esauriente prefazione, la definisce “bellissima da leggersi anche per il suo stupendo toscano ma non di minore efficacia scenica come ci avvedemmo nel corso dell’indimenticabile recita nel Palazzo Pubblico di Siena…”. L’opera viene rìedita nel 1989 dalla Casa Ed. Il Leone che pubblica altri drammi: Vento nell’alba (1990 prefazione di Vittorio Vettori) rappresentato alla Villa di Catignano (Castelnuovo Berardenga) in occasione del bicentenario della Rivoluzione francese; Il giardino dei fiori di ghiaccio (1992 prefazione di Ettore Fini della Yale University di S. Francisco); e una vicenda ambientata in Cina, Cattedrali di corallo (1995) che lo stesso Fini commenta quale incontro fra un cantastorie italiano e una figura mistica orientale.

L’amore per l’azione scenica e la ricerca poetica si coniugano spesso nelle raccolte che l’autrice ha pubblicato fino ad oggi. Dopo Le Cascate (Ed. RADAR/SEI, 1986, rivista di Armando Rositani e Mariuccia Verrone) escono con l’Ed. Il Leone: Alidàda (1988) prefazione di Giuliano Manacorda (cfr. collana letteraria “I Limoni”); Ladro di sabbia (1991), prefazione di Emanuele Schembari; Finale d’epoca (Lirìope, 1994, Solarità, 1997, La corda perfetta, 1998), trilogia con prefazioni di Giorgio Barberi Squarotti e postfazione di Fabio Scotto. E quindi l’antologia Ritorno d’immagini vive (Ed. Ibiskos di Alessandra Ulivieri, 2005), prefazione di Cristiano Mazzanti.

Oltre a numerosi premi speciali per l’attività letteraria, Margherita Sergardi ha ricevuto il “MANGIA D’ORO 1990” dalla sua città ed alti riconoscimenti per l’opera di promozione culturale fra i giovani: nel 1994 dal Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro e nel 1996 dal Ministro della Pubblica Istruzione On. Luigi Berlinguer.
Dopo essere stata insignita Ufficiale dell’Ordine “a merito della Repubblica Italiana” (1968) dal Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat e Commendatore (1994) dal Presidente della Repubblica O.L. Scalfaro, nel dicembre del 2008 ha ricevuto il titolo di Grande Ufficiale dell’Ordine “a merito della Repubblica Italiana” dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Muore a Siena il 12 Agosto 2011.

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